Realtà Virtuale

Asus HC102: la realtà virtuale a portata di tutti

Abbiamo avuto modo, nelle ultime settimane, di provare il visore Asus HC102, basato su Windows Mixed Reality, piattaforma sviluppata da Microsoft. La realtà virtuale non è ancora riuscita ad inserirsi completamente nel mondo dei videogiochi per alcuni motivi, tra i quali una gamma di videogiochi non molto ampia e sopratutto il prezzo piuttosto elevato (Oculus Rift e HTC Vive in primis).

Il visore di Asus entra con i piedi a martello nel mercato della realtà virtuale, risulta essere molto più accessibile rispetto ai due più famosi sopracitati, richiede infatti una spesa di circa €450 per essere acquistato.

Tecnologia Windows Mixed Reality

Come precedentemente anticipato, il visore da noi testato, sfrutta una particolare tecnologia sviluppata da Microsoft che permette l’utilizzo dei dispositivi di realtà virtuale molto più semplice rispetto alle classiche offerte. I visori tradizionali necessitano di torrette a infrarossi per tracciare i movimenti, che comportano un notevole ingombro sulla propria scrivania, o qualsivoglia luogo in cui si utilizzi il visore e sopratutto sono una delle cause dell’elevato prezzo dei visori classici.

I visori Windows Mixed Reality, tra cui l’Asus HC102, non necessitano di torrette a infrarossi, in favore di 2 videocamere integrate nel visore, che lavorano insieme alla Webcam del computer, qualora ne fosse provvisto. Le 2 videocamere permettono di tracciare l’ambiente circostante, impostando i limiti di spazio (per evitare movimenti accidentati che potrebbero danneggiare gli arredi) e captando i movimenti della testa e del corpo. Le videocamere hanno anche la funzione di rilevare i movimenti dei 2 controller, che con 32 punti di luce a LED risultano visibili dagli obiettivi.

Design e caratteristiche

Asus, nella realizzazione del suo prodotto, si è soffermata molto sul design, aspetto che, a differenza di alcuni altri prodotti, è molto curato. L’azienda, nella progettazione del visore, si è chiaramente ispirata ai poligoni, elemento chiave della realtà virtuale.

Asus HC 102

Tali poligoni, posti ad una inclinazione di alcuni gradi l’uno dall’altro, donano tridimensionalità alla parte frontale del visore, che altrimenti risulterebbe piatta. Le 2 videocamere 6DoF (sei gradi di libertà) sono perfettamente mimetizzate nella parte frontale, essendo integrate all’interno della sagoma dei poligoni che la compongono.

I controller invece, presentano la classica forma allungata, con ai capi una sorta di “corona”, che accomuna tutti i sistemi di puntamento per realtà aumentata. La peculiarità di questi controller risiede proprio nella corona che, essendo riempita con 32 punti di luce a led, riesce a essere visibile dalle 2 videocamere montate nel visore, che ne tracciano il movimento.

L’ottimo lavoro di Asus è basato sulla praticità d’uso e sull’ergonomia del sistema. Basta infatti collegare il cavo HDMI e il cavo USB a una porta USB 3.0 e Windows 10 riconoscerà automaticamente il dispositivo, facendo partire il download automatico di Windows Mixed Reality, che permetterà poi di configurare in pochi minuti il perimetro della propria stanza e i movimenti di visore e controllers.

Sul fronte ergonomico invece, i circa 400 grammi di Asus HC102 sono ben distribuiti tra la fronte e la nuca, evitando così pressioni sulla fronte e dolori al collo. La regolazione dell’ampiezza dell’anello superiore avviene tramite una rotella posta ad altezza nuca, come in un casco per bicicletta, mentre una cerniera posta tra il visore e l’anello, permette di sollevare quest’ultimo per uscire dalla realtà virtuale mantenendo il visore in testa, con un effetto finale molto simile al movimento di un visore notturno in dotazione ai soldati.

Specifiche tecniche e requisiti di sistema

L’Asus HC102 si presenta molto interessante sotto il punto di vista delle caratteristiche tecniche e sopratutto per i bassi requisiti di sistema richiesti per il suo funzionamento. Lo schermo presenta una risoluzione di 1440*1440 pixel per occhio, che vengono visualizzati attraverso 2 lenti Fresnel asferiche, che offrono un campo visivo di 95 gradi e una distanza focale di 1,3 metri. La frequenza di aggiornamento, hardware permettendo, è di 90Hz.

Sul visore è inoltre presente un ingresso jack audio da 3,5mm, per il collegamento di cuffie, prevalentemente auricolari, dato che l’ingombro di un headset risulterebbe incompatibile con lo spessore dell’anello del visore e non permetterebbe ai padiglioni delle cuffie di aderire all’orecchio. Di seguito, vengono elencate le specifiche richieste da Microsoft per l’esecuzione di Windows Mixed Reality, che combaciano quindi con i requisiti richiesti dal visore Asus HC102. (Da notare che per il visore in questione l’unico ingresso video supportato è l’HDMI).

In base all’hardware del vostro PC, Windows sceglierà se eseguire Mixed Reality o Mixed Reality Ultra, permettendo di ottenere funzionalità aggiuntive, come immagini più nitide e la frequenza di aggiornamento di 90Hz.

Windows Mixed RealityWindows Mixed Reality Ultra
OSWindows 10 Fall Creators UpdateWindows 10 Fall Creators Update
CPU Intel Core i5 7200U (mobile), dual core con Hyper-Threading o versione successiva Intel Core i5 4590 (desktop) o superiore

AMD Ryzen 5 1400 3,4 GHz (desktop) o superiore
RAM8 GB DDR3 8 GB DDR3
Memoria10 GB10 GB
Scheda Video GPU compatibili:
– Intel HD Graphics 620 o GPU integrata superiore con supporto DX12
– GPU discreta NVIDIA MX150
– GPU discreta Nvidia 965M
GPU compatibili:
– NVidia GTX 960/1050 o superiore con supporto DX12
– AMD RX 460/560 o superiore con supporto DX12
Ingresso VideoHDMI 1.4 o DisplayPort 1.2 HDMI 2.0 o DisplayPort 1.2
MonitorEsterno o integrato (800×600 minimo)Esterno o integrato (800×600 minimo)
Porta USBUSB 3.0 Type A o Type CUSB 3.0 Type A o Type C
Versione BluetoothBluetooth 4.0 Bluetooth 4.0

Asus HC102 alla prova

Durante il nostro periodo di prova, è stato possibile testare il visore su svariati giochi, alcuni statici e altri più dinamici. La precisione nei movimenti è molto buona, sia per quanto riguarda i movimenti della testa sia per quelli dei 2 controller, anche se, essendo individuati dalle 2 telecamere, essi perdono il segnale quando si effettua un movimento dietro alla schiena o appena dietro le tempie.

È stato difficile infatti captare il movimento di presa delle frecce su un videogioco basato sull’utilizzo dell’arco, e dato che le frecce vengono poste sulla schiena dell’arciere, bisognava simulare la presa della freccia allungando il braccio dietro la schiena, rendendo difficoltoso l’input. In altri giochi, come Super Hot o Project Cars 2, il visore non ha mai battuto ciglio, ha copiato alla perfezione i movimenti del corpo e ha trasmesso un’intensa esperienza video ludica di alta qualità, senza soffrire troppo quell’effetto “zanzariera” che sovrasta l’immagine, caratteristica negativa che accomuna tutti i VR.

La migliore esperienza è stata ottenuta senz’altro con Project Cars 2, simulatore di guida che dispone di pieno supporto al VR. Grazie al know how degli sviluppatori, ottenuto dall’implementazione del VR già dal primo capitolo della saga, restituisce un’esperienza spaventosamente realistica. Per godere appieno di questo videogioco è obbligatorio essere muniti di un buon volante, premesso ciò, l’esperienza è gratificante.

È possibile girare liberamente il proprio sguardo nell’abitacolo della vettura e spostarsi all’interno di quest’ultimo, ammirando la cura che gli sviluppatori hanno dedicato a dettagli come le cuciture dei sedili, o le finiture in fibra di carbonio. Le proporzioni e le dimensioni dell’abitacolo sono abbastanza realistiche, ancora di più lo è la dimensione della pista. Prendendo come esempio l’Autodromo Nazionale di Monza, le dimensioni in larghezza e in prospettiva del tracciato si avvicinano molto a quelle del vero circuito brianzolo.

Conclusioni

    Asus, con il suo visore è riuscita perfettamente nel suo intento, entrando nel mondo di Windows Mixed Reality a fronte di una spesa di circa 450€, con un dispositivo fondamentale per permettere un ulteriore espansione della realtà virtuale tra gli utenti, eliminando la barriera del prezzo proibitivo delle proposte fin’ora conosciute.

    Il nuovo Asus HC102 è ottimo sotto tutti i punti di vista: il design iconico; la buona ergonomia, che consente ore consecutive di utilizzo senza affaticamenti del collo o dolori alla fronte e al naso; la praticità d’uso, che permette una configurazione estremamente rapida; le specifiche tecniche molto buone e la richiesta di hardware non estremo lo rendono un visore alla portata di moltissimi utenti. Gli unici piccoli difetti, che sono ampiamente trascurabili, sono l’impossibilità di utilizzare i controller dietro alla testa, e l’obbligo di utilizzare il VR in una stanza ben illuminata, pena la perdita dell’area limite e dei movimenti della testa.

    In conclusione Asus HC102 rimane un ottimo prodotto, ideale per chi vuole affacciarsi al mondo della realtà virtuale con un prezzo accessibile e una facilità d’uso che lo rendono una delle migliori scelte, se non la migliore, da prendere in considerazione.

    Keliweb
    Back to top button
    Close