La Cina pronta a contrattaccare all’ennesima offensiva USA

Il South Cina Morning Post ha riferito domenica che la Cina ha iniettato un’ingente somma di denaro nella Semiconductor Manufacturing International Corporation (SMIC), il più grande produttore di chip del paese. L’investimento da 2,2 miliardi di dollari arriva sulla scia del Nikkei Asian Review, che riferisce che la Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC) non sta prendendo nuovi ordini da Huawei.

Venerdì, il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha annunciato restrizioni che limitano “la capacità di Huawei di utilizzare la tecnologia e i software degli Stati Uniti per progettare e produrre i suoi chip all’estero” e “interrompono gli sforzi di Huawei per minare i controlli sulle esportazioni degli Stati Uniti”.

Data la tensione in atto tra gli Stati Uniti e la Cina, questo non è stata una notizia tanto sorprendente. Secondo quanto riferito, Huawei aveva già effettuato importanti ordini per chip a 14 nm con la SMIC. Citando una fonte che ha familiarità con la questione, la Nikkei Asian Review ha riferito che gli ordini effettuati prima del divieto non dovrebbero essere stati influenzati, e la TSMC spedirà tali ordini prima della metà di settembre.

cina wafer

Secondo l’annuncio del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, i produttori di chip non statunitensi che si affidano ad apparecchiature di produzione, IP o software di progettazione statunitensi devono richiedere una licenza di esportazione per vendere a Huawei o alle sue 114 consociate. TSMC ha recentemente annunciato il suo progetto di costruire e gestire una fabbrica per chip a 5 nm all’avanguardia in Arizona. Tuttavia, l’impianto probabilmente non sarà sufficiente per convincere gli Stati Uniti a concedere una licenza a TSMC.

L’interruzione delle attività tra Huawei e TSMC potrebbe finire con l’interruzione dei rapporti tra le due società. Huawei è il secondo cliente di TSMC dopo Apple. Secondo i numeri della Bernstein Research, Huawei rappresenta il 15/20% del fatturato annuo di TSMC. L’azienda probabilmente sopravviverà senza Huawei, dato che essa ha molti clienti di prima categoria; tuttavia, il suo fatturato subirà quasi certamente un colpo.

La Bernstein Research ha stimato che fino al 20% delle entrate dello SMIC proviene già da Huawei. Possiamo aspettarci che la fetta di torta di Huawei aumenti in modo significativo. La fabbrica locata in cina produce attualmente 6.000 wafer da 14 nm al mese, ma prevede di arrivare a 35.000.